Sondaggio australiano sull’efficacia delle politiche sulle droghe

Nel 2017 l’Harm Reduction Australia ha condotto un sondaggio sul pensiero dell’opinione pubblica in merito a chi in Australia lavora e affronta problematiche e politiche sulle droghe.

Oltre 1.000 persone hanno risposto all’indagine, con l’80% degli intervistati impiegati in servizi front-line. I risultati hanno incluso intervistati di ogni Stato e Territorio con il 26% di risposte provenienti da regioni o aree rurali e il 2,2% da aree distanti (dalle aree urbane).

Il sondaggio ha in gran parte confermato ciò che molti di noi che da anni lavorano su problematiche inerenti droghe e alcol già sapevano, e cioè che le attuali impostazioni politiche non sono fondate sulle evidenze e in molti casi causano danni piuttosto che ridurli.

Inoltre, potrà fungere da stimolo per il governo di Vittoria venire a conoscenza che l’annuncio di un centro medico per l’iniezione sicura è sostenuto dalla stragrande maggioranza delle persone che lavorano direttamente con le persone che fanno uso di droga e le questioni correlate con la comunità di appartenenza.  L’annuncio è stato applaudito da Harm Reduction Australia come una vittoria a sostegno delle evidenze e della razionalità. Inoltre, è la dimostrazione del duro lavoro di molte persone, tra cui gli avvocati dell’HRA Fiona Patten e David Stanley, i membri del consiglio direttivo dell’HRA Greg Denham e Meghan Fitzgerald e numerosi altri associati dell’HRA, per aiutare la gente e il governo di Vittoria nel capire le necessità della comunità e i vantaggi che si possono ottenere da un simile – nuovo – servizio.

L’indagine nazionale ha mostrato che esiste un forte sostegno per:

  • Un maggiore investimento nei programmi di riduzione del danno.
  • L’introduzione del pill testing ai festival musicali.
  • L’istituzione di sale per il consumo sicuro e strutture per l’iniezione supervisionata.
  • Programmi di distribuzione di aghi e siringhe sterili nelle carceri.
  • Una distribuzione diffusa e un’apposita formazione per l’uso di naloxone (un farmaco antagonista dell’eroina e di altri oppiacei).
  • La creazione di un sistema di allerta rapido – in cui le informazioni sulle sostanze nocive sono rapidamente condivise online e attraverso i social media, in particolare per quanto riguarda i sovradosaggi dovuti ad una forte potenza o ad altri effetti collaterali negativi.

Inoltre, è stato evidenziato un forte sostegno per una serie di politiche tra cui:

  • La decriminalizzazione di molte delle attuali sostanze illegali, in particolare la cannabis.
  • L’introduzione dei programmi di somministrazione controllata di eroina.
  • Programmi di somministrazione controllata di alcol – servizi in cui viene fornita una dose controllata di alcol a persone che hanno una dipendenza cronica dall’alcol.
  • La disponibilità di sigarette elettroniche per ridurre il danno da fumo.
  • Una maggiore partecipazione dei fornitori di servizi e delle persone che usano sostanze nella definizione delle politiche sulle droghe in Australia.

Nota particolare è stata la forte opposizione espressa nei confronti delle persone sottoposte a drug test rispetto ai benefici (o ai danni) sociali che si ottengono, con la maggioranza degli intervistati che hanno raccomandato di non usare il drug test per tutti.

I risultati evidenziano il bisogno di una discussione molto più aperta e onesta con il pubblico sulle evidenze e sui risultati delle attuali politiche sulle droghe.

Troppo spesso il pubblico è ingannato da dichiarazioni esagerate espresse in modo acritico attraverso i media che generano semplicemente paura piuttosto che concentrarsi sulle evidenze.

È giunto il momento per il pubblico australiano di raccontare la verità sull’impatto nocivo che le attuali politiche sulle droghe australiane stanno avendo su molte persone.

Ci auguriamo che i risultati dell’indagine diano vita a un processo atto a garantire che le opinioni di persone con competenze, esperienze e conoscenze, che realmente comprendono  le questioni inerenti l’uso di droga e alcol, siano maggiormente considerate nelle discussioni politiche e nelle decisioni dei governi, piuttosto che perpetrare l’attuale sistema chiuso che coinvolge solo i politici e la loro burocrazia.

Una copia completa dei risultati dell’indagine può essere trovata cliccando sull’immagine sotto:


 

 

 

 

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni, contattare:
Sig. Gino Vumbaca, Presidente, Harm Reduction Australia 0408-244-552