Droghe e autoregolazione: note per consumatori e operatori

Possiamo «controllare le droghe»? Le droghe, legali e illegali, fanno parte della vita quotidiana di milioni di persone. Queste, in grande maggioranza, attuano strategie di controllo e autoregolazione del proprio consumo che consentono loro di vivere una vita «a basso rischio» e senza danno.

Le traiettorie degli stili di consumo si stanno rapidamente modificando, in particolare sta cambiando la percezione sociale della complessità dei modelli di consumo e la mutabilità delle stesse traiettorie d’uso, delle quali il consumo problematico e la dipendenza da sostanze ne ritraggono solamente una porzione, non certo quella prevalente.

Il fallimento ormai assodato dei paradigmi securitario (altrimenti detto approccio repressivo) e medico, impongono di percorrere una strada differente che mira al “controllo” (inteso quale regolazione) di un fenomeno ormai di massa (l’uso di sostanze appunto) attraverso l’analisi dei meccanismi e delle strategie di (auto)controllo individuali e collettivi.

La ricerca nei setting naturali di consumo ha come obiettivo quello di cogliere il punto di vista delle pud e i meccanismi sociali associati al controllo dell’uso di sostanze per capire e replicare le strategie di successo e tentare di elaborare un modello operativo teso al rinnovamento di servizi e strutture sempre più impreparati a far fronte alle dinamiche di cambiamento vorticose circa gli stili di consumo e l’imposizione dell’uso di “nuove” sostanze.

Partendo dall’analisi dei risultati della ricerca internazionale, il libro offre un contributo di conoscenza del fenomeno sociale dell’autoregolazione dei consumi di droghe e al tempo stesso ne trae indicazioni concrete verso un nuovo modello di intervento, mirato sia a tutti quei professionisti che sono alla ricerca di un modo più efficace di operare, sia a quei consumatori che intendono accrescere le proprie competenze di autoregolazione. Il libro, si avvale inoltre dei risultati del progetto finanziato dalla Regione Toscana dal titolo “Nuovi modelli operativi per giovani consumatori invisibili”, portato avanti da Forum Droghe e CNCA e il successivo ampliamento del progetto europeo NADPI – Innovative cocaine and poly-drug abuse prevention programme, di TNI, IDPC, Forum Droghe, De Diogenis Association.

Il libro rappresenta il tentativo di sistematizzare in una pubblicazione unica il lavoro di ricerca svolto negli ultimi anni nei setting naturali circa i meccanismi  di “controllo” che i consumatori applicano o tentano di applicare sui propri consumi di sostanze stupefacenti.

Al libro hanno collaborato ricercatori, ricercatrici, esperti ed esperte italiani ed europei, operatori e operatrici attivi nel sistema degli interventi di riduzione del danno, del trattamento e della nuova frontiera del web. Le autrici  e curatrici dell’edizione sono una garanzia dell’alta qualità del materiale presentato e vantano un’esperienza maturata in anni di studio, ricerca e formazione, anche di livello accademico tanto da essere ormai ritenute tra le più preparate e seguite ricercatrici ed esperte di prassi e politiche di riduzione del danno in Italia, successo che, in tempi nemmeno troppo recenti, hanno replicato sia in ambito europeo sia a livello internazionale.