Investimenti sulla Riduzione del danno in Unione Europea: finanziamenti, sfide e successi correnti

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L’Europa è il luogo di nascita della riduzione del danno e la regione in cui possono essere chiaramente osservati i successi di tale approccio nell’evitare le epidemie. Il campione dei paesi sui quali è stata fatta la ricerca, da tempo hanno investito nei rispettivi programmi nazionali di riduzione del danno e implementano una vasta gamma di interventi.

Tuttavia, l’austerità, il ritiro dei donatori internazionali e uno scarso sostegno politico limitano gravemente le risposte di riduzione del danno in diversi paesi dell’UE. In alcuni stati c’è una crisi finanziaria proprio per quanto riguarda la riduzione del danno che deve essere affrontata se si devono evitare emergenze sanitarie.

Questo rapporto riassume i risultati della ricerca di Harm Reduction Works!, fornendo un’istantanea degli investimenti per la riduzione del danno in diciotto Stati membri dell’UE. Sono inclusi i risultati della ricerca sul monitoraggio nel tempo in Repubblica Ceca, Grecia, Italia, Estonia, Portogallo, Ungheria e Lituania.

Utilizzando un sistema a semaforo semplice, i paesi sono classificati come rosso, ambra o verde su quattro criteri, fornendo una rapida indicazione della salute dei finanziamenti per la riduzione del danno in un dato paese. La relazione fornisce raccomandazioni per aumentare la sostenibilità dei finanziamenti per la riduzione del danno all’interno dell’Unione europea.

Harm Reduction Works! è un progetto biennale finanziato dall’UE coordinato congiuntamente da HRI e dalla rete Eurasian Harm Reduction. Il progetto mira a incrementare la conoscenza e la capacità della società civile per sostenere investimenti strategici nei programmi di riduzione del danno basati sui diritti in tutta l’Unione europea.


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ITARDD è una rete di operatori, operatrici, associazioni e enti locali che promuove, sostiene e difende la RDD in Italia, attraverso la valorizzazione di competenze, professionalità e progettualità, la ricerca, l’informazione e l’azione di sensibilizzazione.

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ITARDD condivide la definizione elaborata a livello internazionale (IHRA /HRI, OMS, EMCDDA), secondo cui la riduzione del danno (RDD) è, insieme, un approccio, una serie di politiche, una gamma di programmi e servizi che mirano a ridurre il danno correlato all’uso di sostanze psicoattive legali e illegali – sui piani sociale, sanitario ed economico. L’obiettivo generale della RDD è la limitazione dei rischi e il contenimento dei danni droga correlati piuttosto che la prevenzione del consumo in sé, e i destinatari sono tanto i consumatori attivi di sostanze, quanto le loro famiglie, le reti di prossimità e la collettività sociale nel suo complesso.

La RDD è uno dei “4 pilastri” della politica europea sulle droghe (prevenzione, riduzione del danno, trattamento, lotta al narcotraffico).