Usa, cala il consumo di marijuana tra i giovani dopo la legalizzazione

Il Monitoring the Future rileva la diminuzione dell’uso di sostanze illegali (cannabis, alcol e tabacco) e dell’abuso d farmaci da prescrizione tra gli adolescenti americani. Il National Institute on Drug Abuse: “E’ la prima volta (dal 1975)”

Sono ben 63milioni gli americani che vivono negli Stati (28, oltre a Washington, D.C.) dove l’uso di marijuana è ormai legale, eppure i numeri sul consumo tra i più giovani sembrano diminuire. A registrare il calo tra i teenager (15-18 anni) è il 42esimo rapporto Monitoring the Future, commissionato dal National Institute on Drug Abuse. Dati affatto scontati, secondo la dottoressa Nora Volkow, direttore del National Institute on Drug Abuse, interpellata dalla Cnn e pronta a ricordare i pareri funesti che avevano accompagnato la nuova regolamentazione.

I risultati dell’indagine che ha visto coinvolti oltre 45mila studenti di istituti pubblici e privati evidenziano, come riportato da Vice, una diminuzione significativa del consumo giornaliero di marijuana, rimasto stabile nei due anni precedenti tra i giovani in età da college. Mentre cannabis e sigarette elettroniche sembrano avere conquistato una maggiore popolarità rispetto alle sigarette ‘tradizionali’. Il calo più significativo è tra i più giovani, tra i 13 e i 14 anni, il cui consumo è diminuito dal 5,4% del 2016 al 6,5% dell’anno scorso. Così come tra loro l’uso giornaliero è passato dal 1,1% allo 0,7%.

La tendenza alla diminuzione è confermata anche in Colorado che, da quando ha permesso agli adulti anche l’uso ricreativo della sostanza stupefacente, registra un analogo calo del consumo tra i più giovani. Questo perché, anche se la legalizzazione sembra avere reso più facile l’accesso alla marijuana, in realtà nel contesto giuridico attuale la droga è avvertita come più ”sicura” da parte delle persone di tutte le età, giovani compresi, spiega Volkow. A preoccupare, sottolinea l’esperta, è l’incremento del consumo che interessa invece la fascia di età tra i 18 e i 24 anni.

D’altrocanto la diminuzione non stupisce i sostenitori della legalizzazione, come chiarisce Tom Angell, a capo del movimento Marijuana Majority. ”Strapparla dalle mani della criminalità per regolamentarne la diffusione non può che limitarne l’uso soprattutto tra gli adolescenti”, sostiene Angell. Anche perché diventa sempre più difficile trovarla. E i numeri sembrano confermarlo.