Sostegno italiano alla Bolivia sugli interventi di riduzione del danno

Fonte:9Colonne

Salute e intervento sociale: la Cooperazione italiana fa scuola in Bolivia

Si è tenuto il 15 e 16 dicembre a La Paz, in Bolivia, il seminario internazionale sull’approccio e la presa in carico della popolazione vulnerabile e con problemi di dipendenza patologica attraverso interventi di riduzione del danno. L’evento è stato organizzato dal ministero della Giustizia boliviano e dalla Ong Munasim Kullakita, con la partecipazione della Cooperazione italiana, Conferenza Episcopale Italiana, Vuela Libre, Ecpat, Educo e del ministero federale per la Cooperazione economica e lo sviluppo tedesco (BMZ). Durante i due giorni di workshop si sono affrontate tematiche molto sensibili per la regione, operando un esercizio diretto a declinare le diverse metodologie praticate a livello internazionale (specificatamente nell’area latino-americana) in materia di riduzione del danno a favore di persone in situazione di consumo di sostanze stupefacenti, vittime di tratta e traffico di esseri umani, sfruttamento sessuale minorile e persone che vivono in strada, tra gli altri. Di assoluto rilievo è stato il contributo della Cooperazione italiana che, attraverso gli interventi degli esperti Roberto Merlo e Vincenzo Castelli, ha presentato un’analisi e un approfondimento su aspetti inerenti il lavoro di comunità e di reti sociali, sicurezza urbana e modelli di sviluppo urbano.

Le conoscenze e le esperienze maturate, frutto delle azioni sviluppate in Italia negli ultimi decenni, sono state raffrontate ai principali modelli di intervento e gestione latinoamericani, su cui i nostri esperti si sono misurati per anni. La partecipazione dei relatori italiani, con esperienza trentennale in materia di strategie di intervento sociale nelle dipendenze, fa seguito al contributo offerto nell’ambito dell’incontro sul trattamento comunitario del 17 e 18 novembre scorsi: spazio promosso dal municipio di La Paz durante il quale era stata sviluppata una riflessione teorica sul ruolo e l’apporto della comunità locale per la riduzione di situazioni di disagio sociale nel territorio, attraverso la disamina di alcuni modelli di intervento sul trattamento comunitario realizzati in Italia e in America Latina (Banco del tempo, Clinica comunitaria, impresa di strada). (Red)

 

LA SCHEDA / IL SOSTEGNO DELL’ITALIA


Con il seminario internazionale si chiude la missione dei due esperti in Bolivia, le cui attività si inseriscono nel quadro del “Programma di Assistenza Tecnica al Ministero della Sanità”, iniziativa finanziata dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo che si concentra sul rafforzamento delle politiche pubbliche relative all’implementazione del Sistema Unico di Salute, la generazione di strategie operative di riabilitazione per le malattie sociali (alcolismo, tossicodipendenza, tabagismo, ecc.) e per persone diversamente abili, riaffermando l’assoluta centralità dell’aiuto allo sviluppo italiano nel settore salute in Bolivia.


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ITARDD è una rete di operatori, operatrici, associazioni e enti locali che promuove, sostiene e difende la RDD in Italia, attraverso la valorizzazione di competenze, professionalità e progettualità, la ricerca, l’informazione e l’azione di sensibilizzazione. ITARDD lavora per moltiplicare gli scambi con le reti e gli ambiti scientifici europei e internazionali ITARDD partecipa al movimento internazionale per la promozione di una politica mondiale sulle droghe rispettosa dei diritti umani e degli obiettivi sociali e di salute delle popolazioni, che superi l’attuale, protratto empasse delle inefficaci politiche globali centrate sulla repressione. ITARDD condivide la definizione elaborata a livello internazionale (IHRA /HRI, OMS, EMCDDA), secondo cui la riduzione del danno (RDD) è, insieme, un approccio, una serie di politiche, una gamma di programmi e servizi che mirano a ridurre il danno correlato all’uso di sostanze psicoattive legali e illegali – sui piani sociale, sanitario ed economico. L’obiettivo generale della RDD è la limitazione dei rischi e il contenimento dei danni droga correlati piuttosto che la prevenzione del consumo in sé, e i destinatari sono tanto i consumatori attivi di sostanze, quanto le loro famiglie, le reti di prossimità e la collettività sociale nel suo complesso. La RDD è uno dei “4 pilastri” della politica europea sulle droghe (prevenzione, riduzione del danno, trattamento, lotta al narcotraffico).

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