Lettera aperta al Ministro della Salute sulla PrEP in HIV

Qualche spiegazione:

Nome: TasP – Therapy as prevention –

A chi?: persone sieropositive (HIV+)

I progressi scientifici, pur non offrendo ancora un vaccino contro l’AIDS, oggi rendono disponibili un certo numero di farmaci con azione differente che sono in grado di controllare la replicazione del virus HIV e prevenire la comparsa della malattia.

L’obiettivo, per le persone HIV+, è di mantenere una qualità della vita accettabile e ridurre il rischio d’infezione. La completa aderenza alla terapia, cioè un’assunzione regolare e continuativa dei farmaci, garantisce una bassa viremia (livello di virus nel sangue) tanto che in molti casi addirittura non ne permette il rilevamento.

La prevenzione, che va applicata su larga scala, consiste nel garantire l’accesso ai farmaci, facilitare l’aderenza nel tempo e promuovere la terapia in genere (la TasP costituisce una delle principali misure grazie alle quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità si propone di limitare la diffusione dell’infezione da HIV a livello globale).

Diversi studi scientifici, tra i quali lo studio multicentrico Partner, hanno dimostrato che, nelle coppie HIV-discordanti (solo uno dei due con l’infezione), la probabilità di contagio risulta estremamente bassa nei casi in cui la terapia venga assunta regolarmente e la viremia sia al di sotto del limite della misurabilità.
Nome: PrEP – Pre Exposure Prophilax – Profilassi pre-esposizione

A chi?: Persone a rischio d’infezione da virus HIV

Come suggerisce il nome, la PrEP è un intervento preventivo che consiste nell’assunzione di farmaci antiretrovirali (compresse orali o in forma di gel applicati sulle mucose genitali) eseguito prima di una possibile esposizione.

L’efficacia della PrEP è confermata da studi effettuati su persone ad alto rischio d’infezione che usano poco o in maniera scorretta altri sistemi di prevenzione, hanno spesso più partner o appartengono a gruppi dove la prevalenza d’infezione è alta.

Nome: PEP – Post Exposure Prophilax – Profilassi post-esposizione

A chi?: Persone a rischio di aver contratto un’infezione da virus HIV

La PEP va eseguita in seguito a un evento ad alto rischio d’infezione con esposizione a sangue infetto come: puntura accidentale, incidenti professionali, rapporti sessuali penetrativi con persone HIV+ o ad alto rischio d’infezione, inclusi i casi di violenza sessuale.

 

La terapia preventiva è efficace se iniziata entro le 48 ore successive e si basa sulla somministrazione di una combinazione di tre farmaci antiretrovirali (2 inibitori della trascrittasi inversa con inibitori della proteasi o inibitori dell’integrasi) per un periodo di 4 settimane, sotto stretta osservazione da parte di personale medico qualificato.

Il test per la ricerca di anticorpi/antigene HIV va eseguito all’inizio del trattamento (tempo zero), a 30 e a 90 giorni e solo dopo quest’ultimo test potrà essere esclusa definitivamente l’infezione.

A causa dei possibili gravi effetti secondari dei farmaci, dove possibile va determinata la presenza del virus e degli anticorpi specifici (previo consenso informato).

 

PROFILASSI PRE ESPOSIZIONE IN HIV:
LETTERA APERTA E PUBBLICA AL MINISTRO DELLA SALUTE

 

 

A
Beatrice Lorenzin
Ministra della Salute

Roma, 30 novembre 2016

 

Signora Ministra,

 

questa nostra per chiedere il Suo urgente intervento affinché anche l’Italia, come già accade in Francia, possa usufruire di uno strumento in più per contrastare il diffondersi dell’HIV: la Profilassi Pre-Esposizione (PrEP).

La situazione nel nostro paese è in stallo, perché l’azienda farmaceutica detentrice del brevetto non ha chiesto – alle autorità italiane – la rimborsabilità del farmaco per l’indicazione specifica preventiva data dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), e pare non avere alcuna intenzione di richiederla.

Esistendo anche farmaci equivalenti, a noi associazioni di pazienti e/o comunità colpite dall’infezione interessa che Lei, attraverso i suoi uffici e agenzie di diretta competenza che ben conoscono la questione, si faccia promotrice di trovare una soluzione.

Con circa 4000 nuove infezioni da HIV l’anno diagnosticate, solo politiche di prevenzione mirate e l’introduzione di nuove strategie di provata efficacia scientifica, ampiamente disponibili sul territorio e accessibili alle cittadine e ai cittadini italiani, possono essere la chiave per invertire un trend costante e abbassare drasticamente questi numeri.

RingraziandoLa

F.to I Presidenti

ARCIGAY – Flavio Romani
LILA – Massimo Oldrini
NADIR – Filippo Schloesser
CIRCOLO “MARIO MIELI” – Mario Colamarino
PLUS – Sandro Mattioli