Aperta la prima stanza per il consumo sicuro a Parigi

safe-injection-site_0Fonti: Fuoriluogo e TheFix.com

Dopo un acceso dibattito, le questioni di salute pubblica hanno trionfato sull’ideologia conservatrice.

Le persone che si iniettano droghe, in Francia, da ieri hanno un posto dove poter fare uso in maniera sicura sotto la supervisione di professionisti del settore. LE  nuove stanze del consumo sicuro saranno aperte a Parigi, Bordeaux e Strasburgo, e saranno messe sotto la lente d’ingrandimento dei ricercatori con lo scopo di dimostrare la propria efficacia nei prossimi anni.

Dopo un vivace dibattito di quattro ore, l’Assemblea nazionale ha approvato un progetto di legge che permette di aprire stanze del consumo dove poter far uso di droghe in sicurezza evitando il rischio di overdose. Il partito più conservatore, il Movimento di Unione Popolare si è opposto all’aperura della nuova sede affermando che ciò costituisse un “primo passo verso la legalizzazione delle droghe” oltre che lanciare “messaggi incomprensibili ai giovani.”

Anche Forum Droghe, per bocca della Presidentessa Maria Stagnitta, è intervenuta a seguito dell’inaugurazione della prima “Stanza del Consumo” a Parigi.

Siamo felici che finalmente dopo decine di anni di sperimentazioni e di risultati positivi si aprano stanze per il “consumo sicuro “ di eroina anche in Francia. Le stanze per il consumo sono uno strumento utilissimo a favore delle sicurezza e della salute delle persone che usano eroina ma anche per le comunità dove queste persone risiedono”.

Una parte dei consumatori di eroina infatti vive ai margini della società e assume la droga in strada con tutti i rischi che questo comporta. Poco meno di un anno fa, insieme a tantissime associazioni e realtà che si occupano di droghe, fra cui Lila, Cgil, Cnca, dalla Conferenza di Milano sulle Droghe, abbiamo lanciato un appello al Governo e alle regioni per l’introduzione delle stanze del consumo fra gli interventi di Riduzione Del Danno per la tutela della salute e l’assistenza socio-sanitaria delle persone con dipendenze patologiche e consumatori. I nuovi Lea di recente approvazione prevedono interventi di Riduzione Del Danno,  ci aspettiamo che si possano inaugurare stanze per il consumo sicuro al più presto anche in Italia. Ne approfitto per richiamare il Governo alla convocazione in tempi rapidi della Conferenza Nazionale sulle droghe dove questi argomenti possano essere discussi e affrontati a partire dai risultati e dalle evidenze scientifiche delle sperimentazioni internazionali“.

Marisol Touraine, Ministro della Salute, la  persona che sta dietro il disegno di legge, ha risposto alle critiche dei conservatori dicendo, “La nostra non è una questione morale, ma una posizione pragmatica e realistica.” Inoltre, Touraine, in merito agli obiettivi delle stanze per l’iniezione sicura ha affermato che “non è certo questione di banalizzare o facilitare l’uso di droghe, ma tener conto delle situazioni esistenti: che le sosteniamo o no, non si può far finta di non vedere”.

Il disegno di legge, inoltre, prevede che fintanto che la quantità di droga detenuta, rientra nella quantità prevista per l’uso personale, le persone che usano droghe non saranno perseguite né per l’uso né per il possesso. E, proprio per ridurre il rischio di overdose e la diffusione delle malattie connesse con l’uso di droga per via parenterale, presso i vari centri opererà un team multidisciplinare di operatori sanitari.

Un’indagine internazionale  sulle droghe del 2014, ha rilevato che l’adozione di pratiche d’uso più sicure hanno la capacità di salvare vite, ridurre i servizi medici di emergenza e promuovere un uso più sicuro e igienico. Città come Vancouver, in Canada,  e altre, in Australia, dove già esistono luoghi per il consumo sicuro, hanno visto significative riduzioni nella diffusione di HIV/AIDS, overdosi fatali e un minor disturbo della quiete pubblica, causati da aghi sporchi nei parchi e nelle strade.

Il  Dr. Chris Beyrer, professore alla Johns Hopkins School of Public Health, è stato invitato a visitare Insite, una sala per l’niezione in sicurezza attualmente operante a Vancouver.  In un commento ha scritto, “le stanze per l’iniezione sicura, dotate di un’adeguato monitoraggio, chiaramente hanno un importante ruolo da svolgere nelle comunità colpite dal fenomeno delle iniezioni di droga. Inolttre, dovrebbero essere estese ad altri luoghi interessati dal fenomeno… sulla base degli effetti salvavita”.

Attualmente, non esistono stanze per il consumo sicuro negli Stati Uniti.


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ITARDD è una rete di operatori, operatrici, associazioni e enti locali che promuove, sostiene e difende la RDD in Italia, attraverso la valorizzazione di competenze, professionalità e progettualità, la ricerca, l’informazione e l’azione di sensibilizzazione. ITARDD lavora per moltiplicare gli scambi con le reti e gli ambiti scientifici europei e internazionali ITARDD partecipa al movimento internazionale per la promozione di una politica mondiale sulle droghe rispettosa dei diritti umani e degli obiettivi sociali e di salute delle popolazioni, che superi l’attuale, protratto empasse delle inefficaci politiche globali centrate sulla repressione. ITARDD condivide la definizione elaborata a livello internazionale (IHRA /HRI, OMS, EMCDDA), secondo cui la riduzione del danno (RDD) è, insieme, un approccio, una serie di politiche, una gamma di programmi e servizi che mirano a ridurre il danno correlato all’uso di sostanze psicoattive legali e illegali – sui piani sociale, sanitario ed economico. L’obiettivo generale della RDD è la limitazione dei rischi e il contenimento dei danni droga correlati piuttosto che la prevenzione del consumo in sé, e i destinatari sono tanto i consumatori attivi di sostanze, quanto le loro famiglie, le reti di prossimità e la collettività sociale nel suo complesso. La RDD è uno dei “4 pilastri” della politica europea sulle droghe (prevenzione, riduzione del danno, trattamento, lotta al narcotraffico).

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